
Cosa puoi fare per l'acufene, in pratica
Hai quel fischio o ronzio nelle orecchie da un po' di tempo e vuoi sapere cosa si può fare davvero, non solo cosa si dice in giro.

In questo articolo
- In sintesi
- 1. Parti da una visita, non da internet
- 2. La strada con più sostegno: lavorare sul disagio, non sul suono
- 3. Se c'è anche un calo dell'udito
- 4. Rumore di fondo e suoni pensati apposta
- 5. Le cose che sentirai nominare in giro
- 6. Integratori come il ginkgo biloba
- 7. Se il fischio cambia muovendo collo o mandibola
- Quando conviene farsi vedere presto, senza allarmarsi
- Per finire
- Domande frequenti
- Fonti
Hai quel fischio o ronzio nelle orecchie da un po' di tempo e vuoi sapere cosa si può fare davvero, non solo cosa si dice in giro. Buona notizia prima di tutto: nella maggior parte dei casi non è il segnale di qualcosa di grave, e anche se non esiste un intervento che lo fa sparire per tutti in un colpo solo, ci sono strade concrete che aiutano molte persone a conviverci meglio, fino a non farci quasi più caso.
Qui "curare" va inteso così: non sempre il suono va via del tutto, ma il fastidio che porta con sé, quello sì, spesso si riduce parecchio. Ecco un percorso ragionevole da seguire.
1. Parti da una visita, non da internet
Prima di provare qualsiasi rimedio, vale la pena farsi vedere da chi si occupa di orecchie e udito. Non perché sia un'emergenza, ma perché capire da dove viene l'acufene cambia cosa conviene fare dopo: se c'è anche un calo dell'udito, se il fischio cambia quando muovi il collo o la mascella, se dipende da qualcos'altro. Una valutazione seria parte sempre da qui, non da un integratore comprato per tentativi.
2. La strada con più sostegno: lavorare sul disagio, non sul suono
L'approccio che aiuta di più, per quello che si è visto finora, non prova a spegnere il rumore: lavora su come lo vivi. È un percorso guidato da un professionista, fatto di conversazioni e piccoli esercizi pratici, che insegna piano piano a non dare all'acufene tutta l'attenzione che gli dà chi ci sta male. Non è immediato e richiede qualche settimana, ma è la strada che più spesso porta a un miglioramento reale nella vita di tutti i giorni, anche quando il suono in sé resta uguale.
3. Se c'è anche un calo dell'udito
Quando l'acufene arriva insieme a un udito che è peggiorato, un apparecchio acustico spesso aiuta su entrambi i fronti: amplifica i suoni che mancano e, di riflesso, il fischio diventa meno protagonista perché il cervello torna ad avere altro su cui concentrarsi. Se il tuo udito è nella norma, di solito non è la prima cosa da provare.
4. Rumore di fondo e suoni pensati apposta
Molte persone trovano sollievo tenendo acceso un rumore di fondo leggero: un ventilatore, un suono naturale, un'app pensata per questo, soprattutto la sera per addormentarsi. Le prove su quanto funzioni davvero restano deboli e un po' discordanti, ma è un rimedio a basso rischio, a patto di tenere il volume moderato. Un suono troppo alto usato per coprire l'acufene può stancare l'orecchio invece di aiutarlo: cerca un livello che accompagni il fischio senza doverlo sovrastare.
5. Le cose che sentirai nominare in giro
Online trovi tanti altri nomi: percorsi che combinano ascolto guidato e suono nel tempo, stimolazioni elettriche o magnetiche, laserterapia, agopuntura, tecniche più recenti che uniscono suono e piccoli impulsi. Alcune hanno qualche studio a favore, ma ancora troppo piccolo o preliminare per dire che funzionano davvero. Altre, come la stimolazione magnetica ripetuta o la laserterapia a bassa potenza, gli specialisti sconsigliano proprio di usarle di routine, perché finora non hanno mostrato di fare la differenza. Se qualcuno te le propone, chiedi con calma cosa dice davvero la ricerca prima di investirci tempo e soldi.
6. Integratori come il ginkgo biloba
È uno dei rimedi più chiesti, ma va detto con onestà: non ci sono prove che aiuti davvero l'acufene, e chi scrive le indicazioni cliniche lo sconsiglia esplicitamente per questo uso. Se prendi farmaci per il sangue, se sei in gravidanza o allattamento, o hai meno di diciotto anni, parlane comunque con il farmacista o il medico prima di prenderlo, anche solo per sicurezza.
7. Se il fischio cambia muovendo collo o mandibola
In alcune persone l'acufene si modifica quando muovono il collo, stringono i denti o aprono bene la bocca. È un segnale utile: in questi casi un percorso che coinvolga fisioterapia o un dentista esperto in disturbi della mandibola può aiutare più di altre strade, spesso insieme allo specialista dell'orecchio.
Quando conviene farsi vedere presto, senza allarmarsi
Nella maggior parte dei casi l'acufene si può affrontare con calma, senza correre da nessuna parte. Ma ci sono situazioni in cui ha senso farsi vedere in tempi brevi: se il fischio è arrivato all'improvviso insieme a un udito che è calato di colpo, in pochi giorni, se riguarda un solo orecchio in modo persistente, o se batte a ritmo con il cuore. Se invece compaiono di colpo giramenti di testa importanti, un intorpidimento del viso o altri segnali neurologici improvvisi, vale la pena andare in pronto soccorso, senza aspettare l'appuntamento dal proprio medico.
E se in mezzo a tutto questo il disagio diventa così pesante da farti pensare di farti del male, non tenerlo per te: parlane subito con qualcuno, un medico o un servizio di ascolto, lo stesso giorno.
Per finire
La gran parte delle persone con acufene impara a conviverci bene, spesso con l'aiuto di un percorso mirato, a volte semplicemente perché il cervello, dato tempo, smette di dargli tutta questa attenzione. Non sei obbligato a provare tutto quello che leggi online: comincia da una visita seria, valuta insieme a chi ti segue cosa ha senso nel tuo caso, e vai per gradi.
Domande frequenti
L'acufene si può curare?
Non esiste un intervento che faccia sparire l'acufene per tutti, ma ci sono strade concrete che aiutano molte persone a conviverci meglio. Spesso il suono non va via del tutto, ma il fastidio che porta con sé si riduce parecchio. Il primo passo è una visita da chi si occupa di orecchie e udito, per capire da dove viene.
Qual è il trattamento per l'acufene con più prove a favore?
La strada con più sostegno è un percorso guidato da un professionista che lavora sul disagio, non sul suono: conversazioni ed esercizi pratici che insegnano a non dare all'acufene tutta l'attenzione. Richiede qualche settimana e spesso porta un miglioramento reale nella vita quotidiana, anche quando il fischio resta uguale.
L'apparecchio acustico aiuta l'acufene?
Se l'acufene arriva insieme a un calo dell'udito, un apparecchio acustico spesso aiuta su entrambi i fronti: amplifica i suoni che mancano e il fischio diventa meno protagonista, perché il cervello ha altro su cui concentrarsi. Con un udito nella norma, di solito non è la prima cosa da provare.
Il ginkgo biloba funziona per l'acufene?
No, non ci sono prove che il ginkgo biloba aiuti l'acufene, e le indicazioni cliniche lo sconsigliano per questo uso. Chi prende farmaci per il sangue, è in gravidanza o allattamento, o è minorenne, dovrebbe comunque parlarne con il farmacista o il medico prima di prenderlo.
Stimolazione magnetica e laserterapia servono per l'acufene?
Gli specialisti sconsigliano di usare di routine la stimolazione magnetica ripetuta e la laserterapia a bassa potenza, perché finora non hanno mostrato di fare la differenza. Altre tecniche, come l'agopuntura o le stimolazioni che combinano suono e impulsi, hanno qualche studio a favore ma ancora troppo piccolo o preliminare.
Fonti
- Tunkel DE, et al. Clinical Practice Guideline: Tinnitus. AAO-HNSF, Otolaryngology–Head and Neck Surgery, 2014.
- NICE. Tinnitus: assessment and management. NG155, 2020.
- Cima RFF, et al. A multidisciplinary European guideline for tinnitus. HNO, 2019.
- U.S. Department of Veterans Affairs / Department of Defense. VA/DoD Clinical Practice Guideline for the Management of Tinnitus, 2024.
- Fuller T, et al. Cognitive behavioural therapy for tinnitus. Cochrane Database Syst Rev, 2020.
- Sereda M, et al. Sound therapy for tinnitus. Cochrane Database Syst Rev, 2018.
- Sereda M, et al. Ginkgo biloba for tinnitus. Cochrane Database Syst Rev, 2022.
- Bennett MH, et al. Hyperbaric oxygen for sudden hearing loss and tinnitus. Cochrane Database Syst Rev, 2012 (ripubblicata 2022).

